Inquietudine ribelle
giocherellando con l'apparenza
Inquietudine ribelle
“Il disertore si emancipa perché sfugge alla violenza o perché combatte l’oppressione?” - Tersite Rossi (su questa foto)

commento: Sono sì un fotografo, ma sono anche uomo, in quanto tale ho delle opinioni. Oggi la mia è diversa da quella di Tersite. La foto è una mediazione tra le due. Infatti è ambigua. La foto vede la società divisa in classi, re e regina contro pedoni, ossia punto centrale della mia visione. I soggetti fanno parte di un gioco simulazione di una guerra e in questo momento non combattono, quindi sono non-violenti di fatto. Ma sono non-violenti in un modo assoluto o sono non-violenti temporaneamente? Il loro slogan dice “non combatteremo più per voi”. Si può intendere in due modi. “Non combatteremo più” oppure “combatteremo ma solo per noi stessi”. Sta al lettore deciderlo. Inoltre c’è un po’ di sano antirazzismo spiegato semplicemente in maniera classista: i bianchi e i neri dei pedoni sono uguali perché si trovano nelle stesse condizioni e hanno i medesimi interessi, quindi sono una classe sociale, così come il re bianco e la regina nera che sono la classe sociale opposta. Inoltre il miscuglio bianchi e neri va oltre il colore della pedina, vediamo anche un po’ di disfattismo rivoluzionario (cfr. prima guerra mondiale sul fronte russo all’alba della rivoluzione) che tradotto significa che i combattenti dei due schieramenti (rappresentando proletariato della nazione bianca e proletariato della nazione nera, quindi con gli stessi interessi) si uniscono, indipendentemente dal loro “esercito”, contro non il loro re e regina nazionale ma contro i re e regina internazionali, fraternizzando e formando un fronte unico dal basso.Questa foto vuol dire molte più cose di quante non sembri.pubblicata in: SENZA SANGUE – PILL N.6 http://bello2buono.com/2013/01/01/senza-sangue-pill-n-6/01/01/2013 by Elisa da Rin Puppel
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